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Il generale De Gaulle diceva di quanto fosse difficile se non addirittura impossibile, governare un paese dove convivevano più di 360 tipi di formaggi, ma alla fine

segue …in qualche modo ci riuscì, in Italia dove i tipi differenti di formaggi sono più di 500 invece, non c'è riuscito nessuno.
Tutte le volte che qualcuno dice che la cucina cinese è la più ricca e raffinata del mondo, tutti, io compreso, facciamo "si si col capoccione", ma un diavoletto mi bisbiglia incessantemente all’orecchio, i formaggi? E i formaggi? Bella domanda, gran bella domanda.
Il formaggio è una gloria nazionale italiana, tenuto in una sorta di limbo (che non gli ha fatto che bene) per moltissimi anni, poco considerato, a parte le grandi stars (parmigiano, fontina, pecorino, ecc.), sia dai ristoranti sia nelle case private, negli ultimi anni l'Italia delle regioni, dei cento campanili ha scoperto d'essere seduta sopra un tesoro che ha iniziato a valorizzare: i formaggi appunto.
Sull’onda del recupero delle tradizioni non c'è comune, frazione, alpeggio che non vanti una propria produzione doc (tutta roba d’antichissime e nobili origini, tutto prezioso materiale di nicchia), oggetto di culto per un sempre maggior numero di persone che non si fanno certo scrupolo di celebrare in 1000 trasmissioni tv, in altrettante rubriche gastronomiche di giornali e riviste (per non parlare dei libri).
Riscoprire un formaggio antico è diventata una facile strada per dar notorietà a luoghi dimenticati da Dio ma dando indicazioni di quanto di sommerso ancora giaccia sepolto nel corpaccione di questo paese, spesso incapace di promuovere nel dovuto modo quello che sa fare. Paese però unico per fantasia di pastori e caseifici, pastori e caseifici che rivolgendosi a piccole comunità abituate da sempre a consumare quel dato prodotto, erano e sono condannati a produrne di ottima e costante qualità.
Alcuni grandi, grandissimi formaggi, poco noti ancora al mondo (ed all'Italia stessa), saranno, fra un po', le prime cose che Eat Eat Hurrah proporrà nei suoi canestri di specialità, quindi consentiteci un certo riserbo ed una certa prudenza nello spiattellare oggi troppi nomi e dettagli. Incominciamo invece ad abituarci a cucinare con il formaggio, sarà per neofita una sorpresa, per il cuoco più esperto un buon modo per proporre nuove "creazioni.

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