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Altri casi di insalata buona non se ne danno. Chi scrive adora le insalate,
non ne vivrebbe senza, non considera un pasto, un pasto senza insalate, considera
un gran pasto, quello costituito solo da esse.
Nell'insalata come nel panino ma in modo più leggero e meno calorico,
ci può stare di tutto.
Solo per farvi invidia (stavo per dire indivia) dirò di insalate che
molto difficilmente troverete al mercato:
- la misticanza. Misto segreto e ruspante di erbe dell'Agro romano, colto
da operose massaie nei pomeriggi liberi. Vi do qualche ingrediente di base:
raperonzolo, purchiacchiello, erba finocchia, ricciolina, ecc. Condite con
olio, aceto, sale, filetti d'acciuga sminuzzati (aglio se piace).
- radicchio col pelo. Trattasi di qualità di radicchio verde estenuato
da successivi tagli e cresciuto sino al punto di diventare pianticella dallo
stelo coriaceo e peloso. Amarissimo. Olio, sale (molto), aceto (moltissimo).
Accompagnato con pane casereccio costituisce cibo divino (il vero intenditore
spezzetta nella preparazione anche rossi duovo).
- puntarelle (e non dico altro).