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che tende ad unire, a creare un ponte, fra il momento della merenda appunto e la cena serale. Apriremo su questo tema, a suo tempo, una sezione a parte nel nostro sito. Oggi, in omaggio all'internazionalizzazione delle abitudini alimentari, ed agli amici americani (che vorremmo contare numerosissimi fra i frequentatori di Eat Eat Hurrah), apriamo invece un capitolo sul brunch.
Sono, le nostre, preparazioni semplici e gustose, tratte dal repertorio internazionale, che prevedono altrettanto semplici e rapide esecuzioni e quindi un più lungo sostare alla tavola, sosta che crediamo, dia vero significato a questo "strano interludio".
Esterno-interno-giorno:
i bimbi giocano in giardino, il gruppo di amici, saltabeccano da un piatto all'altro, piluccano, ridendo, le varie portate. Susan, visibilmente turbata dalla freddezza di Henry, non prende parte alla rilassata allegria del momento. Entra Margot, su di un piatto le sue famose "uova alla sultana", la MdP passa da un primissimo piano della ragazza ad un primissimo piano delle uova. Sembrano deliziose. In sottofondo avvertiamo l'eccitazione del gruppo, espressa in risolini, battutine, persino un breve applauso. Anche Susan finalmente si rilassa e si serve abbondantemente dal piatto appena portato in tavola. Ora tutti sembrano felici. Qualcuno bussa alla porta.