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Il pranzo dei pranzi è il pranzo di Natale, la cena delle cene è il cenone della Vigilia. Un sito che si occupa di pranzi e di cene non poteva non aprire una finestra su così appetitose celebrazioni.
Sul pranzo di Natale si sono scritti libri, girati film, prodotti special televisivi, compiute inchieste sociologiche ed etnologiche: si può dire che non c'è "seduta a tavola" più studiata e descritta di questa....

segue …Ma, da un po' di tempo a questa parte, un dubbio, una malinconia sottile si è insinuata fra i fornelli, fra i commensali che, proprio in occasione del Natale, una volta all'anno si rivedono e fingono di amarsi (o si amano davvero e allora non capisco perché non si vedano più spesso).
Cos'è questo male oscuro? I trigliceridi? La noia da fagiano, ormai consumato tutti i giorni? La progressiva laicizzazione della società? La nonna che puzza? Eat Eat Hurrah prova a dare una sua risposta.
A Natale manca la cuoca! Ovvero manca quella figura in grado di trasmettere al parentame e agli amici più cari il concetto che il calore del cuore passa attraverso il fumo (caldo) dei fornelli. Manca quella figura che, una volta l'anno, trasformava un'occasione in un'occasione indimenticabile, quel demiurgo capace di proporre la propria sublime valentia, ma anche il proprio "cuore in pentola" ad una platea modesta ma amorosa, composta (ieri e oggi) da bimbi vomitosi, cugini deficienti, amici scemi di amici di fratelli. Insomma gentaglia, che si trasfigurava nell'atto del cibarsi. Portare alla bocca il "sacramento" (siamo a Natale non dimentichiamolo) d'un piatto religiosamente eseguito.
Eat Eat Hurrah è qui per questo.

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