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ed è, per quanto ci riguarda, interessante per via del fatto che in questa ricorrenza tutta l'America cucina l'identico volatile: il tacchino, appunto.
Questa è l'unica occasione che abbiamo per proporre preparazioni degne di questo nome per un uccellaccio da cortile antipatico e pressoché incommestibile, stante le sue carni stoppose ed insapori. Il tacchino poi è sempre troppo grande, per le moderne, striminzite famiglie, tant'è vero che se capitate a New York durante simile ricorrenza vi inviteranno a pranzo tutti, compreso l'autista del taxi e la ragazza che balla sul tavolo.
Viva il tacchino dunque, e anche lui, poverino, conosca un giorno di gloria culinaria l'anno; alla sua memoria (in tutti i sensi) dedichiamo queste ricette!