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a cura del Dott. Aldo Basini medico veterinario
Consigli per
una buona alimentazione
Il gatto, a differenza del cane, è un animale esclusivamente carnivoro.
Idealmente la composizione della sua dieta dovrebbe essere costituita da circa
il 60% di acqua, il 20-25% di proteine, il 10-15% di grassi, una piccola quantità
di carboidrati e circa il 2% di sali minerali e vitamine. Poiché il
gatto sa regolare la quantità di alimenti da assumere in base al volume
del cibo e al suo contenuto energetico, ma non in base alla sua composizione
di nutrienti, è opportuno scegliere una dieta che rispetti le percentuali
sopra riportate. Il gatto può essere correttamente alimentato sia con
cibi di preparazione industriale, che sono di composizione equilibrata, sia
con cibi preparati in casa. Il gatto gradirà molto il pesce, il fegato
di manzo, la carne di maiale e di manzo, il pollo, tuttavia sarà indispensabile
per la sua dieta un'integrazione di latte e formaggi (per il contenuto di
calcio) e verdure. Alcuni gatti hanno intollerabilità al latte, sia
per incapacità di digestione dello zucchero lattosio in esso contenuto
a causa di un'insufficiente produzione degli enzimi che lo scindono in galattosio
e glucosio, sia per reazioni allergiche verso le proteine del latte di mucca.
Saranno invece inutili le carote, in quanto il gatto non è capace di
convertire i carotenoidi in esse contenuti in vitamina A. Alcuni gatti hanno
preferenze particolari per cibi "insoliti" e si dimostrano disposti
a tutto pur di raggiungerli
Cibi umidi o secchi?
Al gatto piacciono molto sia i cibi umidi (carne in scatola che contiene circa
il 75-80% di acqua) che i cibi secchi (croccantini contenenti circa il 10%
di acqua). In passato l'alimentazione con cibi secchi non era molto consigliabile
in quanto responsabile di induzione della formazione di calcoli urinari se
il gatto non assumeva un'opportuna quantità di acqua. Oggi è
stata migliorata la formulazione di questi prodotti, è stato ridotto
il contenuto di sali di magnesio che, se il gatto beve poco e le urine sono
concentrate precipitano formando cristalli, ed il rischio di calcolosi è
stato parzialmente ridotto, tuttavia, somministrando una dieta secca e solida
non si deve mai far mancare acqua fresca (cambiata due volte al giorno) nella
ciotola del micio. Sia i cibi umidi che quelli secchi attualmente in commercio
sono adatti per l'alimentazione del gatto e la dieta ideale è rappresentata
da una alimentazione di tipo misto.
Cibi crudi o cotti?
Anche se il gatto preferisce la carne cruda a quella cotta non è consigliabile
assecondare questa sua preferenza, perché la carne cruda può
essere mezzo di trasmissione del protozoo Toxoplasma, l'agente eziologico
della toxoplasmosi, e di altri microrganismi patogeni. Una breve cottura della
carne è sempre consigliata, perché non danneggia né le
proteine né le vitamine. Ovviamente non si piò impedire al gatto
di mangiare le sue prede (topolini o uccellini).
La quantità di cibo che il gatto deve assumere è in funzione
dell'età, del sesso, dell'attività e delle sue condizioni fisiologiche
e patologiche. Un gatto adulto (di circa tre chili) che vive in appartamento
ha bisogno di un apporto energetico di 250 calorie al giorno. Sulle confezioni
di cibo secco o umido sono indicate le quantità giornaliere suggerite
per un gatto di media taglia e in buona salute.