navigazione clikka per tornare alla pagina precedente
home | menù della settimana | registrati | scrivici |  EatEatHoroscope | le cartoline di EatEatHurrah
vai alla homepage
Approfondimenti

ODDIO!!
Valerio - il mio labrador -
ha mangiato un barboncino...! Gli farà male????


  Manda una cartolina: Fai un invito a cena!
Leggi il tuo oroscopo gastronomico
REGISTRATI ORA! Riceverai la nostra newsletter periodica
inizio pagina
   

 

a cura del Dott. Aldo Basini – medico veterinario

Gli elementi nutritivi

La maggior parte dei gatti, specialmente se abituati sin da piccoli, sanno autoregolarsi sulla quantità di cibo da ingerire. L'alimentazione dovrà comunque tener conto di tutti gli elementi nutritivi.
Tutti i consigli dati sono di ordine generico per la cui applicazione pratica si deve tener conto della taglia/razza dell’animale, delle modalità di vita, dell’età e dello stato fisiologico (gravidanza, allattazione ecc.) o patologico.


amido che è contenuto nel pane e nella pasta, non fanno parte dell’alimentazione del gatto perché poco apprezzati dal punto di vista del gusto e poi poco valorizzati durante la digestione, anzi sembra che la sua ingestione in quantità eccessive faccia diminuire la digeribilità delle proteine ed in alcuni casi può essere causa di diarrea cronica.

zuccheri la digestione di lattosio e saccarosio è molto limitata, anzi se nella dieta sono presenti in dosi eccessive nel tempo possono danneggiare la funzionalità renale.

proteine fra gli aminoacidi che compongono le proteine l’arginina è uno fra i più importanti, in particolare in corso di patologie epatiche e renali. Un solo pasto senza questo aminoacido può scatenare sintomi nervosi e vomito. Fortunatamente è presente in quantità sufficienti nella carne ma non nel pesce, dunque con un'alimentazione variata si renderà necessaria un'integrazione solo in casi particolari. Altri aminoacidi importanti per il gatto sono la metionina e la cisteina utili al metabolismo renale, ma anche questi sono presenti in quantità sufficienti nella carne ed in particolare nel suo grasso. Infine va ricordata l’importanza di un altro aminoacido: la taurina. Una sua carenza provoca nel gatto patologie molto gravi all’occhio, al cuore e metaboliche. Da alcuni anni dopo aver ben studiato queste patologie tutti i cibi preconfezionati di qualità ne hanno un’abbondante integrazione, in abbondante dose ne hanno anche tutte le carni fresche in particolare il pesce (compresi anche i piccoli animali che i nostri gatti sono soliti cacciare ed alcune volte mangiare).

sali minerali
molti di essi svolgono importanti funzioni metaboliche ma eventuali eccessi possono provocare gravi patologie nervose e cardiache nonché renali con la formazione di calcoli vescicali.

fibre
devono essere presenti nella razione del gatto, ma si deve tener conto che non vengono digerite e ad alcuni dosaggi hanno un’azione trofica sull’intestino, ma se la dose eccede interferisce con la digestione delle proteine.

vitamine
la nostra attenzione deve andare subito sulla vitamina A che il gatto è completamente incapace di sintetizzare a differenza di altri animali.
Quindi una sua carenza può essere molto grave, ma si deve tener conto che questo principio è presente in quantità quasi sempre sufficienti nella carne fresca, in particolare nelle interiora, quindi una sua integrazione sconsiderata può provocarne un sovraddosaggio, causa di una grave patologia alle ossa della colonna vertebrale.
Altre vitamine a cui si deve fare attenzione sono la vitamina D e la vitamina C: la prima, il gatto è quasi incapace di sintetizzarla, quindi deve essere sempre presente nel suo pasto, ma facendo attenzione perché gli eccessi sono molto gravi, per la seconda sembra invece che non è così importante come per altri animali.
Per concludere il discorso sulle vitamine va detto che una buona alimentazione preconfezionata già integrata con corrette dosi di vitamine, raramente crea problemi carenziali o di eccessi, come anche una alimentazione casalinga fatta di alimenti freschi e variati che tenga conto di alcuni fattori: per esempio la carne cotta ha perso gran parte dei suoi principi nutritivi ed invece il pesce crudo contiene un fattore antivitaminico che può provocare una carenza di vitamina B1.

acqua
il suo consumo dipende dalla natura dell’alimento: se un gatto è alimentato con bocconcini in scatola, berrà molto poco (da 0 a 50ml/giorno) in virtù dell’alta percentuale di acqua contenuta negli stessi, mentre se lo alimentiamo con crocchette l’assunzione di acqua sarà notevole (da 70 a 150ml/ giorno). Deleteri per il gatto sono i cambi repentini del tipo di cibo, infatti se ad un gatto abituato a mangiare un cibo umido gli viene dato un cibo secco questo non sarà subito in grado di compensare la quota di acqua per cui sarà necessario aggiungere del sale per aumentarne l’assunzione. Discorso analogo si può fare nel caso di un gatto alimentato normalmente con cibo secco al quale improvvisamente viene dato del cibo in scatola, conseguenza molto probabile saranno alcuni fenomeni diarroici, non gravi ma spiacevoli che, il più delle volte, si possono controllare con 24 - 36 ore di digiuno. Poiché il gatto, a differenza del cane, elimina un'urina molto più concentrata, un qualsiasi squilibrio idrico, può innescare dei fenomeni che possono sfociare nella formazione di calcoli urinari, patologia molto grave, specialmente nel gatto maschio.
Per ovviare a ciò si deve tener conto che in alcuni casi il gatto si rifiuta di bere se l’acqua non è fresca e pulita o se attorno alla ciotola l’ambiente non è tranquillo o a lui congeniale.

acidi grassi
il gatto è incapace di sintetizzare alcuni acidi grassi importanti per la crescita e per il benessere della cute e del pelo, per l’attività riproduttiva e per al funzione coagulativa del sangue.
È utile sapere che questi acidi grassi sono contenuti negli oli vegetali, in particolare in quelli di girasole e nei grassi animali. Quest’ultimi sono ben graditi dai gatti ed anche a quote estremamente alte (oltre il 30 - 40% della razione) non provocano disfunzioni cardiovascolari o digestive come nell’uomo.