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Aglio.
Nel farlo soffriggere, badate bene che non scurisca troppo o troppo
in fretta, perché diventa amaro: usate una fiamma dolce o moderata,
e toglietelo quando è biondo.
Per ridurre l'aglio in poltiglia potete pestarlo nel mortaio, se l'avete,
oppure pestarlo in una ciotolina con il manico del batticarne; o pestarlo
sul tagliere, non troppo forte, col batticarne stesso.
Quando dovete strofinare pane, o un recipiente o altro con uno spicchio
d'aglio, gli dovete tagliare prima una fettina, per arrivare subito
all'interno più sugoso.
La
cipolla
secca tritata,
chiamata anche "Fiocchi di cipolla", si compra in bottiglietta
in buone drogherie e supermercati.
Cipolla.
Per
pelarle:
con un coltellino ben affilato tagliate a ogni cipolla una sottile fettina
orizzontale nel punto di attacco del gambo. Infilate la lama del coltellino
sotto la pelle, o i vari strati di pelle esterna, e tirate delicatamente
e più volte in direzione della radice (attenzione perché
la pelle è fragile e si può rompere). Tagliate la radice,
o quello che ne restava attaccato alla cipolla.
Se dovete pelare tante cipolle e non volete piangere, il sistema migliore
è fare tutto il lavoro sotto un getto non troppo forte ma nutrito
di acqua fredda (quindi, sotto il rubinetto, nel lavandino).
Per
affettarle: tagliate una cipolla
a metà nel senso dell'altezza, appoggiate ogni metà con
la parte tagliata, piatta, sul tagliere, e affettate per largo, cioè
nel senso perpendicolare all'altezza, partendo dal punto in cui si inseriva
il gambo; dall'altra parte infatti, là dove erano le radici,
tutti gli strati della cipolla si congiungono, mantenendola unita sino
alla fine. Se dovete affettare tante cipolle e avete una macchina da
cucina che può farlo per voi: usatela.
Per
tritarle: il sistema più
pratico consiste nel tagliare la cipolla a dadini minuti. Per far questo,
prima tagliatela a metà nel senso dell'altezza, poi appoggiate
ogni metà con la parte piatta sul tagliere e con un coltellino
incidetela nel senso dell'altezza con tanti fitti tagli paralleli; ma
non arrivate fino in fondo, alla radice, se volete che rimanga unita.
Fatto questo, tagliatela nel senso della larghezza, come per affettarla.
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