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Pentole, padelle e affini possono essere fatte
di diversi materiali: alluminio, smalto, ghisa smaltata, acciaio inossidabile,
terracotta, metallo con rivestimento antiaderente.
Ognuno ha le sue preferenze.
Ci sono cuochi provetti che vorrebbero tutte le pentole in alluminio,
perché l'alluminio si scalda più in fretta e quindi tutto
viene cucinato più velocemente, a volte ci si lamenta per la
difficoltà nel pulirle.
C'é chi considera la terracotta insostituibile per un'infinità
di preparazioni.
In realtà, dal punto di vista della riuscita finale un materiale
vale l'altro, tranne che in rari casi.
Dal punto di vista pratico, pentole e padelle (e anche teglie e tortiere)
"antiaderenti", hanno il grandissimo vantaggio di poter essere
lavate con la stessa facilità dei piatti, cioè soltanto
immerse in acqua calda e detersivo e strofinate delicatamente con una
spugnetta morbida, mai con prodotti abrasivi, oppure lavate senza problema
nella lavastoviglie.
Ma sicuramente le migliori pentole che esistono attualmente in commercio
sono quelle d'acciaio a triplo fondo, che non fa attaccare i cibi e
permettono una perfetta cottura anche senza l'aggiunta di grassi.
Diamo comunque degli avvertimenti che valgono e varranno per sempre:
con pentolame dalluminio,
il cibo deve essere controllato più spesso, perché si
scalda più in fretta e attacca facilmente
lo stesso dicasi per le pentole
di smalto, alle quali è anche bene, in linea generale, non far
prendere duri colpi perché facilmente lo smalto si scheggia
quando, per disattenzione o anche
per necessità di cottura, sul fondo e a volte sulle pareti di
una pentola si forma una crosta bruciacchiata, il rimedio è farvi
bollire acqua con un poco di detersivo per lavatrice (che non fa schiuma
e quindi non fa traboccare l'acqua durante l'ebollizione). Questo sistema
è efficacissimo anche per la pentola dove si è cotta la
polenta
per ridar candore all'interno delle
pentole smaltate, fate bollire nella pentola acqua e poca candeggina,
poi sciacquate molto bene
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