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Insieme a certe pesanti ghise smaltate, le pirofile
sono fra le cose più belle che si possono avere in cucina, specialmente
quelle tutte bianche e quelle scanalate, d'un giallo risotto che verso
l'alto sfuma in marroncino rossiccio. Chi ha tanto posto in cucina potrebbe
anche comprarsi una serie di pirofile ovali, marrone fuori e bianche
dentro, di tutte le misure, che si possono usare anche come piatti da
portata, per il prosciutto, ad esempio.
Molto eleganti, le pirofile possono passare direttamente dalla cucina
al tavolo della sala da pranzo. Servono per le preparazioni in forno.
Hanno il gran difetto di essere fragili: si spaccano quando sono esposte
ad uno sbalzo di temperatura, per esempio dal forno al lavello o dal
frigorifero al fornello, e si spaccano anche per cause che il colpevole
non riesce assolutamente a ricostruire.
I pyrex sono di gran lunga meno eleganti ma più solidi. Si possono
usare sia in forno sia sui fornelli e sono quindi molto utili per le
preparazioni che devono passare dagli uni all'altro o viceversa; in
più, possono servire anche da piatto da portata quando una preparazione
va tenuta molto calda, perché conservano il calore eccezionalmente
bene. Quando si usano sul fornello, il cibo va sorvegliato attentamente
perché facilmente si attacca; per attenuare l'inconveniente si
può mettere sul fuoco, sotto il pyrex, uno spargifiamma.
Anche le terracotte possono passare dai fornelli al forno e viceversa,
e dalla cucina alla sala da pranzo. Non vanno esposte agli sbalzi di
temperatura: sono fragili come le pirofile, ma costano meno. Anche nella
terracotta il cibo attacca facilmente, e addirittura può attaccare
per qualche minuto dopo che si é spento il fuoco, proprio perché
la terracotta conserva il calore a lungo.
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