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Per tagliare una patata,
carota o altro a dadini, prima si affetta, poi le fette, messe l'una
sopra l'altra due o tre per volta, si tagliano nel senso della maggiore
lunghezza in bastoncini, poi questi bastoncini si tagliano a dadini.
Per maggior rapidità, se ne tagliano parecchi insieme, tenendoli
raggruppati e fermi con la mano che non è occupata a tagliare.
Tutto questo si fa sul tagliere, per varie ragioni fra cui quella di
non sciupare il piano del tavolo.
Per tagliare un pollo cotto si può,
semplicemente dividerlo in quattro parti, con un coltello robusto: prima
si divide in due parti per lungo, passando la lama al centro del petto,
poi ogni metà si divide in due per largo.
Per tagliarlo in un maggior numero di mezzi: sollevate una coscia; con
un coltello robusto e ben affilato incidete la pelle e la carne e infine,
cacciando la lama nell'articolazione, staccate la giuntura. Ripetete
la stessa operazione con l'altra coscia. Dividete in due ciascuna coscia,
tagliando sempre all'articolazione.
Sollevate le ali, col coltello incidete pelle e carne, poi spingete
la lama nella giuntura finché si stacca.
Incidete il petto lungo la linea di mezzo e staccate i due filetti.
Dividete la carcassa in due o quattro pezzi.
Per tagliare un'anatra. Prima si staccano
le cosce, come per un pollo. Poi tenendo il volatile ben fermo con una
forchetta, si tagliano a fette i filetti del petto, nel senso della
lunghezza del volatile; il coltello, che naturalmente dovrà essere
ben affilato, va tenuto molto inclinato, quasi orizzontale. Procedete
seguendo le indicazioni: per tagliare un pollo.
Per tagliare il tacchino si procede esattamente
come per il pollo.
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