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Diventare collezionisti, questo è il primo e il più importante
consiglio che possiamo darvi. Collezionate bicchieri, piatti, segnaposto,
tovaglioli, caraffe, sottopiatti, saliere, alzate, insomma personalizzate
la vostra tavola con qualcosa che sia vostro, scelto da voi e che potete
cambiare di frequente. Questo consente di attingere inoltre a un'inesauribile
fondo di aneddoti, racconti di viaggi, spigolature socioculturali che
impediranno anche all'ospite più riottoso di addormentarsi durante
il servizio del risotto. Non c'è niente di più bello che
proporre un'apparecchiatura di tavola nella quale possiate identificarvi,
lì è il vero lusso, la vera raffinatezza nel personalizzare,
a qualunque livello, il vostro desco.
Il secondo consiglio è quello di non riservare solo per gli ospiti
le proprie finezze, il proprio gusto.
Anche se siete single, o avete figlioli che assomigliano più
a un'orda di puzzolenti mohicani che ai soci di un raffinato club inglese,
non stancatevi di mettere bene in tavola, di usare la doppia forchetta,
di mettere l'acqua (anche di rubinetto) in caraffa, di sorseggiare il
bicchiere di vino (anche tratto dal cartone) riempiendolo da una bella
bottiglia da vino, in un bel bicchiere di vetro leggero e trasparente.
Usate sempre il sottopiatto: salva la tovaglia anche se apparecchiate
all'americana, e per lui c'è la lavapiatti, usate sempre il piattino
per il pane (in alto a sinistra), il tovagliolo va bene anche di carta
purché bello e colorato.
Questo comunque lo schema di come disporre le stoviglie per ogni commensale.
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