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Etichetta, e piacere tattile, vorrebbe che sotto
ogni tovaglia fosse disposto il mollettone.
Chiamasi mollettone quel sottotovaglia di stoffa più spessa,
rigidamente di colore bianco, che una volta ricoperto dalla tovaglia,
da un lato preserva il tavolo (antico, con figure dipinte o impreziosito
da collages arte povera ca Rezzonico) da improvvisi allagamenti
di vini o peggio da ondate di zuppe di piselli, untuose caponate, fertili
ragù di pesce e dall'altro non faccia avvertire ai commensali
le durezze del tavolo sottostante e consenta, ad esempio, l'appoggio
di bicchieri.
Il mollettone, almeno uno, eventualmente di quelli comodi, con l'elastico
che ne facilitano la tenuta e il "tiraggio" sul tavolo, dovrebbero
averlo tutti, considerando la comodità di poter portare in tavola
piatti di servizio piuttosto caldi, senza vederne poi impressa l'orma
sul vostro prezioso tavolo antico.
Il mollettone va comunque obbligatoriamente usato, in caso di pranzi
formali, eleganti con intervento interno di finti maggiordomi ed esterno
di finte principesse.
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