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Per i piatti direi di stare il più possibile
sul classico, bianchi, leggeri, di porcellana, di forma sobria e filante.
Tenete presente che esistono seconde scelte dei servizi più raffinati,
in tutto simili alla prima scelta che appaiono assolutamente identiche
ai nostri occhi ma costano infinitamente meno. Anche per quanto riguarda
i piatti compratene tanti (si trovano ottimi piatti in fabbrica a L.
1.000/1.500 l'uno) e cercate comunque di avere dello stesso servizio
zuppiere e piatti di portata, saliere, ciotole, mezze lune per l'insalata
(possono essere anche di vetro), zuccheriere, fruttiere, ecc. Non comprate
piatti antichi o vecchi che, se non sono già rotti, si rompono,
sono sempre opachi, vanno malvolentieri nella lavastoviglie, a volte
diventano porosi e non gradevoli alla vista.
Tali servizi sono riservati ai collezionisti che li tengono in vetrina,
ma questa è un'altra storia. Costa invece pochissimo e può
essere simpaticamente snob far "cuocere" nel fondo dei piatti
le proprie iniziali facendo finta di appartenere ad un casato regnante,
in questo caso lo "stemma" o il monogramma dev'essere di colore
scuro, grande, e baroccamente ironico. Cercate, se avete i soldi, di
comprare bei piatti di marca, ma di quelle marche che da sempre fanno
i piatti, diffidando come della peste, i piatti disegnati da stilisti,
griffati da produttori di mutande, impreziositi da disegni che richiamino
foulard o simulino stilizzate scene di caccia.
Se vi piacciono i piatti colorati che lo siano solo sui bordi, ricordandovi
però che poi questo "obbliga" il colore della tovaglia
e dei tovaglioli, stufa quasi subito, e a parte casi eccezionali, va
fuori moda prima di quanto avrete voglia o sarete in grado di sostituirlo.
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